Marina Cvetaeva, È anche assennatezza la follia


 

Salvatore Fiume, “Susette 1”

È anche assennatezza la follia,
Anche un onore la vergogna,
Di tutto ciò che porta a ragionare,
Ce n’è fin troppo
In me. — Tutti gli stimoli da ergastolo
Sono intrecciati in uno! —
Così nei miei capelli — tutti i toni
Si fanno guerra!
Ogni amoroso cinguettìo conosco,
— A memoria li so! —
— La mia esperienza di ventidue anni
È d’una lagna eccezionale!
Ma in viso ho l’innocenza delle rose,
— Da non si dire! —
Io sono la virtuosa delle virtuose
Nell’arte di mentire.
In lei, che gettai via come una palla
— Ma di nuovo agguantai! —
Ecco svelato il sangue delle mie
Bisavole polacche.
Mento perché nei cimiteri
L’erba rigoglia,
Mento perché nei cimiteri
La neve tùrbina…
Mento per il violino — l’automobile,
Il fuoco, gli abiti di seta…
Lo strazio che non tutti abbiano amato
Soltanto me!
Per la pena, che non sono
Fidanzata con nessuno…
Mento a causa del gesto
E del verso – Per il gesto e per il verso!
Per un morbido boa, mento, sul collo…
E appena posso non mentire, — ecco!
La voce mi si fa più tenera,
Di quando mento…

 

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