Blaga Dimitrova, Perdita

BLAGA DIMITROVA
PERDITA

Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia fonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro… Non per averti perso.
Altro ho perduto – il mondo intero.

Walter Sickert, Girl at a Window, Little Rachel, 1907

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Petja Dubarova, Stato d’animo

PETJA DUBAROVA (Bourgas, Bulgaria, 1962 – 1979)
STATO D’ANIMO

Contro una nuvola inciampò il cielo,
poi cadde come la cupola di un tempio,
strillando qualcosa con rombo aereo.
E io vedo come, mura e irata,

la pioggia notturna si inchina e inchioda
l’orlo reciso di quella nuvola.
E una gioia celeste ramifica in me
la sua corona, potente come una quercia,

perché, come un minuto di pazzia,
colto improvviso in un lungo giorno,
io vivo da tutti non ascoltata,
e il cielo intero vive in me!