Dennis Haskell, Passi

DENNIS HASKELL (Australia)
PASSI

Un uomo se ne andava sui grani compatti della costa di Geraldton,
a fianco onde esitanti sulle conchiglie, il liscio
incessante senza requie Oceano Indiano.Passeggiare non ha imiti-
pensò, chiedendosi per dove proseguire – un po’ sterposo,
pensò che su queste sabbie altrimenti deserte, dai cumuli
di alghe sparse porpora e nere, le rocce dalle strane forme,
poteva camminare per sempre, nella promessa salmastra del
senzafine,
e lì conoscersi, oltre onda e acqua, oltre i grani
di sabbia, oltre le case presto buie e i canali.
Le sue impronte
sulla spiaggia s’allungavano lontano quanto un occhio può
vedere,
ricordandogli quando, bambino, s’era avventurato fin qui
e al ritorno s’era imbattuto nella traccia delle sue impronte,
le dita puntate apposta, i calcagni affondati nella sabbia scura
e pensò con piacere e sorpresa “Sono io? Sono io!”