IZET SARAJILIC, Ad Alfonso Gatto

Caro Alfonso, loro vorrebbero questo:
che nessuno guardasse lo spuntar della luna sul Volturno se non il Volturno!
I Werter? Non ci sono! Estinti anche i Julien Sorel!
Che in tutto il mondo nessuno ascoltasse i Notturni di Chopin!
E visto che in questo nuovo paleolitico nessuno parla dell’amore,
visto che non c’è nessuno Nehljudov che per Katia perde tutto,
sul palco, con grandi ovazioni,
calca la scena un Darwin al contrario
e ci riporta all’era delle scimmie!

Annunci

Alfonso Gatto, Alba

ALFONSO GATTO (Salerno, 1909 – Grosseto, 1976)
ALBA

Passerà l’alba in un sogno,
al freddo freddo d’ogni casa
al solitario azzurro del mare.
È nudo il mondo un’altra volta.
Erompa il cuore con la mela rossa
contenta d’esser dura.

In una selva molle di nuvole e di nevi
pozz’acre di verde si rimescola il mare.

Lo spazio smemorato si ridesta
tra lontananze ventilato leggero.

Claude Monet, Misty morning on the Seine sunrise, 1892