CHRISTINE BUSTA, Poesie

Solo una volta
s’è mostrato il merlo acquaiolo.
Splendeva
il bianco sul suo petto.
Là dove s’è tuffato,
il fiume non può mai più
ridiventarci oscuro.

CIÒ CHE VORREI DONARTI PER L’AVVENTO

Un suono d’organo antidoto al mattino cupo,
il mio respiro contro il vento gelido del giorno,
fiocchi di neve come promessa di stelle la sera
e una luce per la via di chi era dato per perso,
l’angelo, che nel cuore della notte
annuncia la rinascita dell’amore.

INVERNO AL DI SOPRA DEI TETTI

Questi giorni sono scritti in maniera diversa:
rosso su bianco,
con i piedi di colombe grigie, pidocchiose,
messaggere della pazienza, chinate a schivare il vento di neve,
mentre scrutano vigili il groviglio delle finestre assiderate.

Segni non colti di fiducia sbeffeggiata poco a poco;
ma ancora si volteggia sull’abisso.
Forse però
una mano sparge prima di notte
il chicco della grazia, quello duro.