Angelo Maria Ripellino, Meglio non dir nulla, soffrire senza proclami

ANGELO MARIA RIPELLINO (Palermo, 1923 – Roma, 1978)

Meglio non dir nulla, soffrire senza proclami,
barbugliare abbagliati dall’acciarino del pianto.
Ma a che cosa aggrapparsi? Si affonda nel fango.
E a che servi? Chi sei? Perché sopravvivere?

Anche se zero, se straccio, se torso, tu devi
risalire, respingere i crac e le croci, se larva,
se ombra, se filo di fumo, se crespo di lutto,
se hai voglia di rivederli, se zero, se ombra,
anche se straccio, perché rinunziare, se ruggine,
perché spegnere tutto?

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